Stante il risalente principio di inscindibilità dell’attività assistenziale dalle attività di didattica e ricerca, quali tutele per il docente universitario che svolge attività assistenziale presso un’azienda ospedaliera?

Sul mio blog alcune riflessioni relative ad un caso seguito dal nostro Studio e ora all’attenzione della Corte di Cassazione.

Nel caso di specie, la CDA di Firenze da un lato ha recepito e accolto un consolidato orientamento della Suprema Corte che ha sempre correttamente individuato la sussistenza di un rapporto di lavoro tra azienda ospedaliera e medico universitario; dall’altro ha coniugato tale orientamento con ulteriori indici normativi – tutt’altro che chiari, univoci e concordanti – per escludere la sussistenza di tale rapporto di lavoro.

A tal fine, la Corte d’Appello ha richiamato un recente arresto della Cassazione (27 ottobre 2017, n. 25670) che, affrontando solo incidentalmente la questione del rapporto tra azienda ospedaliera e medico universitario, esclude che il provvedimento di allontanamento definitivo dalle attività assistenziali ex art. 5, comma 14, D.lgs. n. 517/99 abbia natura disciplinare.

Ebbene, l’art. 5, D.lgs. n. 517/99 distingue il rapporto di lavoro del professore e del ricercatore con l’università, dal rapporto di lavoro con l’azienda ospedaliera, inquadrando tale ultima categoria di personale, nell’ambito dell’organico funzionale, definito dal Direttore generale, d’intesa con il Rettore, in conformità ai criteri stabiliti d’intesa tra la Regione e l’Università (comma 1, 2 e 15). La stessa norma dispone che, per quanto attiene sia all’esercizio dell’attività assistenziale, sia al rapporto con le Aziende e con il Direttore generale, si applicano ai professori e ricercatori universitari le norme stabilite per il personale del servizio sanitario nazionale (comma 2); ed inoltre statuisce che i professori e i ricercatori universitari rispondono dell’adempimento dei loro compiti assistenziali al Direttore generale (comma 2).

Pare evidente la necessità di distinguere, nell’attività del professore (e del ricercatore) universitario, fra il rapporto di lavoro con l’università per lo svolgimento di attività didattico-scientifica e il rapporto di lavoro con l’azienda ospedaliera universitaria per lo svolgimento di attività sanitaria assistenziale.

In questo secondo ambito rientra, appunto, il rapporto che si instaura per effetto del provvedimento col quale il direttore generale dell’azienda conferisce al docente l’incarico di dirigente medico di una struttura dell’azienda stessa.

In guisa che risulta indiscutibile la triangolazione del rapporto lavorativo tra Università, Azienda Ospedaliera e personale medico-universitario.#