La gravidanza nel periodo di preavviso non rende nullo il licenziamento, piuttosto lo rende inefficace

Lo stato di gravidanza, insorto durante il periodo di preavviso, se pure non è causa di nullità del licenziamento ai sensi dell’art. 54 cit. costituisce evento idoneo, ai sensi dell’art. 2110 c.c., a determinare la sospensione del periodo di preavviso; difatti il licenziamento intimato durante lo stato di gravidanza rientra nel divieto posto dal citato art. 54 che ne sancisce la nullità, mentre la gravidanza intervenuta nel corso del periodo di preavviso “lavorato”, come nel caso di specie, è attratta nella disciplina dell’art. 2110 c.c. di inefficacia del recesso e comporta gli effetti sospensivi ivi previsti.

Lo ha rammentato la Cassazione, Sezione Lavoro, con l’ordinanza n. 9268 del 3/04/2019.